venerdì 8 febbraio 2013

Mario Giro interviene

8 febbraio 2013 - ore 15.00

SCUOLA - LA POLITICA SCOLASTICA NELLA PROSSIMA LEGISLATURA 
Istituto Comprensivo Virgilio 4, Via Labriola, 10h - Scampia  -  Napoli
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lunedì 28 gennaio 2013

Perchè ho deciso anche io di salire in politica


Mi chiamo Mario Giro e appartengo alla Comunità di Sant’Egidio. Per molti anni mi sono occupato di poveri, di Africa, di cooperazione allo sviluppo e di pace, in particolare di mediazioni per risolvere i conflitti nel mondo.
Quest’anno ho collaborato con il Ministro Andrea Riccardi nel settore della cooperazione internazionale.

Anch’io come voi non avevo mai pensato di salire in politica. Ma ho aderito all’idea che ci riunisce qui, di ribellarci al tentativo delle forze politiche di mettere tra parentesi l’esperienza del governo Monti, di far finta di niente. Un anno fa l’Italia era sull’orlo del fallimento e oggi i partiti sembrano averlo dimenticato, ricominciando come nulla fosse, senza nessuna forma di autocritica o di rinnovamento, preda della solita strategia dell’irresponsabilità per cui nessuno è responsabile mai di niente.

Noi invece ci sentiamo responsabili e non ci rifugiamo nel vittimismo protestatario.

Ho aderito alla Lista Scelta Civica perché si tratta di un’offerta politica del tutto nuova e molto innovativa che vuole ricucire un paese, fatto a pezzi dagli interessi contrapposti ed egoistici di tanti gruppi di interesse l’uno contro l’altro armati. Ma così il paese declina e a soffrirne sono sempre i più deboli.
Non vogliamo rivedere un film già visto, quello di un paese condannato all’immobilismo da antagonismi avversi, in cui ciascuno da colpa agli altri e nessuno si prende le sue responsabilità.
Ben lo sappiamo, quando hanno vinto sia la destra che la sinistra hanno dimostrato di non essere in grado di governare e si sono perse per strada per timore di affrontare le riforme necessarie. Il bipolarismo gridato di questi anni ha dato pessima prova di sé e non si può compensare la mancanza di risultati con una accresciuta aggressività.

Credo che Scelta Civica sia dunque IL solo voto utile se vogliamo cambiare l’Italia.
Come ha detto il Presidente Monti, non si tratta di un “centro moderato” ma di un’alleanza dei riformatori per fare davvero le riforme di cui l’Italia ha bisogno. Noi siamo qui per mettere assieme tutti coloro che non si sono rassegnati al declino e credono ancora al sogno di riformare l’Italia, che non di dividono su linee ideologiche del passato.

Scelta Civica si basa sulla coscienza che gli italiani hanno per troppo tempo vissuto solo per se stessi, chiusi nel proprio “particulare”. Scelta Civica è l’idea di un destino comune, un nuovo patriottismo del fare, del primato dell’interesse generale, in cui nessuno è dimenticato. Solo così ci sarà più equità e più crescita.

L’immobilismo ha prodotto molta rassegnazione, stanchezza, diffidenza e confusione. A questi atteggiamenti dobbiamo parlare con forza.  Assieme a voi mi si rivolgo ai rassegnati, ai delusi, a chi pensa di volersi astenere per dire loro che è venuto il momento di “sporcarsi le mani” con scelte difficili e impegnative. Ci rivolgiamo a chi protesta per offrire una via realistica di cambiamento che si basa sull’esperienza di qs anno di governo. Tutti abbiamo visto come è cambiata la cultura del governare: promesse mantenute, una via di uscita dal declino realista e efficace. Ci vuole tempo, progressione, pazienza: attorno a qs disegno di può riunificare il nostro paese.

Noi offriamo un’alternativa all’intreccio immobilizzante degli interessi degli apparati dei partiti e delle lobbies che hanno bloccato il paese, così come un’alternativa al declino fatalista.

Oggi non facciamo solo e tanto una scelta politica, facciamo di più: una scelta civica.

mercoledì 23 gennaio 2013

Membro della Comunità di Sant’Egidio dal 1975, ne è il responsabile per le Relazioni internazionali.

Ha preso parte, come mediatore, alle numerose iniziative di pace della Comunità di Sant’Egidio avviate in vari Pesi del mondo, dall’Algeria al Kosovo, dalla Liberia alla Costa d’Avorio, dal Darfur alla Guinea.

Nel novembre del 2010 ha ricevuto a Parigi il prestigioso premio della Fondazione Jacques Chirac in considerazione della sua opera di prevenzione dei conflitti.

Attualmente collabora presso il Ministero italiano per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione in qualità di consigliere del Ministro Andrea Riccardi.